I blog sono ancora importantissimi nonostante ufficialmente siamo nell’epoca dei social network. Principalmente questo accade perché ci basiamo su un web ancora incentrato sui testi: i motori di ricerca infatti per restituirci un risultato hanno bisogno di analizzare il testo (sia testo in senso letterale, sia a livello di codice) nella pagina, e quasi tutti i motori sono impostati per dare un valore alla pagina in base alla pertinenza dei testi contenuti rispetto ad una parola chiave.

Anche se ad esempio, gli utenti preferiscono le immagini e guardano molti video, in generale è il testo che accompagna questi contenuti multimediali a posizionarli: non esiste un algoritmo che possa analizzare il contenuto di un video per dirci se effettivamente è il video che stiamo cercando. Questo ci fa intuire subito l’importanza del blog: abbiamo bisogno di testi legati al nostro nome e/o in blog a nostro nome per essere trovati su internet. I post sulle reti sociali del resto servono e non servono: Google indicizza i post delle pagine ma non quelli dei profili, i Tweet di 140 caratteri non sono un granché attrattivi e prima di venire fuori ce ne vuole… l’unico social network i cui post emergono subito nelle ricerche e Google+, e questo lo rende un social network molto importante da abbinare ad un blog, come vedremo più avanti.

Insomma che abbiate un blog della vostra azienda, che vogliate farvi conoscere come persona con conoscenze e capacità specifiche in un certo campo, che siate imprenditori o vi occupate del marketing di una nuova impresa, il blog vi servirà e dovrete saperlo usare.  Ci sono tanti esempi di blog di grandi nomi dell’imprenditoria che si mettono in gioco sul web per andare incontro alle ultime tendenze del mondo a fare in modo che il mondo di internet li trovi, alcuni esempi si possono vedere dai numerosi aggiornamenti del blog di Francesco Corallo, imprenditore ultimamente molto presente nella blogosfera, ma anche quello di Francesco Zonin, della omonima azienda vinicola.

Se ancora non sapete bene dove iniziare per il vostro blog ma allo stesso tempo volete partire con il botto ecco i consigli da seguire:

         Individuate una nicchia ed un audience: che vogliate parlare del settore in cui lavorate o in cui si trova la vostra azienda, oppure volete mettervi in mostra per essere esperto di altro oltre al lavoro (politica, sociale…) o volete farvi ambasciatori di qualcosa (del Made in Italy, dell’ambientalismo…), cercate di avere chiaro di cosa vorrete parlare. Questo vi farà identificare il pubblico che cercherete di intercettare e che dovremo conquistare.

         Lavorate “a misura” di lettore ideale ma senza mai trascendere dai propri interessi: il blog deve piacere ma prima di tutto deve piacerci. Se scriviamo svogliatamente stiamo sbagliando tutto e difficilmente, senza entusiasmo, entusiasmeremo qualcuno.

         Datevi un piano editoriale: seguire un ritmo costante di pubblicazioni non solo vi renderà più belli agli occhi del motore di ricerca, ma creerà una certa regolarità e manterrà alta l’attenzione tra i vostri lettori che sapranno che voi siete sempre “sul pezzo”.

         Gestite commenti ed email: ignorare i feedback è sbagliato, così come è sbagliato farsi influenzare troppo da qualsiasi piccola critica. Mantenete una via di mezzo senza però mai trascurare di interagire con il vostro pubblico.

         Usate i social network: condividere i vostri contenuti li renderà più facili da diffondere, e profili social ricchi ed aggiornati faranno in modo che la gente vi segua. Si creerà un circolo vizioso di due canali che si alimentano a vicenda: blog e social.

Non trascurate Google+: forse non ci sono miliardi di utenti, ma i post di G+ sono altamente ottimizzati per Google ed appaiono facilmente nelle SERP, quindi un articolo condiviso del vostro blog su G+ accompagnato da un testo di presentazione avrà più possibilità di apparire prima nelle ricerche rispetto al vostro stesso sito. Inoltre apparirà in formato “rich snippet” cioè non solo con le prime righe del testo, ma anche con il nome dell’autore, il link al profilo e la foto profilo di G+, che secondo diversi studi effettuati con tecnologie di eye-tracking aumenta la percentuale di click.