Apulia wedding photographer e di altre regioni italiane. per voi una novità per quanto riguarda l’aliquota dell’IVA. Secondo la normativa 2006/112/CE, si attribuiscono dei parametri secondo i quali una fotografia può essere considerata come “opera d’arte”.

A tal proposito, il fotografo deve applicare l’IVA ridotta per un prodotto che rispetta questi criteri. Ma quali sono questi requisiti necessari?

 I criteri definiti dalla normativa

In materia di opere d’arte, la problematica è la non oggettività che regna sovrana e crea non pochi scontri a causa delle preferenze di ognuno. Per porre rimedio a questa oggettività, la Commissione Europea ha ben delineato quali sono i parametri che confermino l’intento creativo dell’elaborato e sono:

  • Identità e qualità della foto: in queste fotografie deve essere ben chiaro l’intenzione di comunicare qualcosa da parte del professionista. Allo stesso modo, la qualità dello scatto deve essere con un’alta risoluzione e rispettare le regole della prospettiva;
  • La Firma: è raro vedere un affresco o un dipinto senza la firma dell’autore. Allo stesso modo, un fotografo che vuole realizzare un’opera d’arte, deve apporre la sua sigla;
  • Tiratura limitata: quando parliamo di tiratura, ci riferiamo al numero di copie stampate per ogni edizione. Per non essere paragonata ad un volantino pubblicitario qualunque, il fotografo deve accertarsi di stampare pochi esemplari.

Se il servizio fotografico rientra in questi precisi standard, allora cari sposi avete diritto allo sconto sull’IVA.

A quanto bisogna scontarla

L’Agenzia delle Entrate dispone l’assegnazione dell’aliquota IVA al 10% per l’importazione di beni come “oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione” se rispetta le disposizioni comunitaria in materia doganale. Ma parlando di opere d’arte originali, si può presentare un sovrapprezzo dovuto alla tassa per il diritto di seguito.

Tale diritto consente all’artista che ha realizzato tale oggetto, di ricevere una percentuale su ogni vendita successiva alla prima.