I semi autofiorenti provengono da una pianta di cannabis particolare. Queste piante sono state definite come “autofiorenti” perchè fioriscono in modo spontaneo durante un determinato periodo.

Con fioritura automatica si intende che la pianta, trascorse 3 settimane di crescita, passa in modo spontaneo alla fase di fioritura, a prescindere dal numero di ore di luce che riceve. Al contrario, le più comuni piante di saitva ed indica, hanno bisogno di 6 ore di buio e 18 ore di luce per crescere in modo adeguato, per poi passare alla 12 ore di luce/buio per proseguire con la fioritura.

Il vantaggio nella coltivazione dei semi di cannabis autofiorenti è quello che risulta accessibile a tutti, non solo agli operatori specializzati, i quali ammettono loro stessi di preferire la piantagione di questi caratteristici semi direttamente nel terreno, anziché farli crescere in ambienti artificiali e meno naturali.

I semi autofiorenti derivano da una specifica pianta, la cannabis rureralis. Essa è molto piccola e si trova solitamente nel nord Europa, Cina, Mongolia e Russia. Contiene meno THC rispetto ad altre, dato che a seconda dei climi rigidi e delle giornate corte, le ruderalis devono fiorire molto velocemente per sopravvivere. Ci sono alcune varietà che fioriscono in meno di 5 settimane, ed i vantaggi sono molteplici: piante di ridotte dimensioni (30-50 cm), fioritura automatica dopo 2-3 settimane, circa 10 settimane necessarie dalla semina al raccolto, poco vistose, l’odore non è intenso, ed infine possono essere seminate per più volte durante la primavere o l’estate.

Inoltre questo genere di semi sono molto utili per quei coltivatori che non sono interessati solamente alle cime, ma anche alla produzione di altri semi, non solamente da offrire ai propri clienti, ma anche per informare maggiormente le persone sulla cannabis e tutto ciò che gira intorno ad essa. Come ad esempio la cannabis terapeutica, che anche in Italia è stata finalmente regolamentata e approvata, e nel giro di pochi mesi saremo in grado di valutarne i risultati, sia a livello economico, che curativo dei pazienti.